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Cristo Redentore di Maratea: la vera storia e la guida completa

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Percorrendo la strada in salita che tra le rocce, gli ulivi e le rovine della città antica porta in cima a Monte San Biagio, si giunge alla statua del Cristo Redentore di Maratea.
Il monumento si erge a strapiombo sul Golfo di Policastro e sovrasta di centinaia di metri il porto di Maratea.

ORARI E PREZZI CRISTO DI MARATEA

La statua del Cristo Redentore di Maratea è visitabile 24 ore su 24 e l’ingresso è libero.

COME SI ARRIVA AL CRISTO DI MARATEA?

Il monumento è raggiungibile dalla strada provinciale che dopo aver attraversato Maratea risale Monte san Biagio tra spettacolari tornanti finali sospesi ad alcuni metri di altezza.
L’accesso delle auto è limitato ad un parcheggio poche centinaia di metri dalla vetta. Dai qui è disponibile il servizio navetta che porta alla Basilica di San Biagio e al Cristo Redentore.

PARCHEGGIO CRISTO DI MARATEA

Il parcheggio è disponibile tutti i giorni dal 3 giugno al 30 settembre, dal 5 ottobre al 3 novembre, dal 28 marzo al 1° maggio e dal 16 maggio al 2 giugno solo nei giorni festivi e prefestivi.

Nei giorni non indicati è possibile accedere all’area di sosta gratuita antistante alla Basilica di san Biagio.

Il costo del parcheggio per le auto o le moto è di €5 per la prima ora e €3 all’ora per le ore successive; €17 per gli altri mezzi. Il costo della navetta, invece, è di €1 a persona ed è comprensivo di andata e ritorno.

COME ARRIVARE A PIEDI AL CRISTO DI MARATEA?

In alternativa, è possibile arrivare alla statua anche a piedi con la scalinata che attraversa il borgo antico di San Biagio.

Un altro percorso altamente panoramico per arrivare alla statua del Cristo è costituito dal sentiero che dal centro storico di Maratea giunge in cima a Monte San Biagio. Si tratta di un tragitto lungo 2400 metri, con un dislivello di 445 metri e un tempo medio di percorrenza di 55 minuti.

Inoltre, è possibile arrivare al Cristo Redentore di Maratea anche sospesi sui ponti tibetani della Via Ferrata al Cristo Redentore di Maratea, un percorso di rara bellezza inaugurato nel 2021. Consulta la nostra guida per i dettagli tecnici e le informazioni su costi e prenotazioni.

Via Ferrata di Maratea, escursione con guida alpina (noleggio attrezzatura incluso)

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IL CRISTO DI MARATEA VISTO DALL’ALTO

COS’ALTRO VEDERE SU MONTE SAN BIAGIO?

Alle spalle del Cristo Redentore di Maratea si snoda il belvedere più suggestivo del circondario: il punto panoramico offre una vista a 360° della costiera.

Inoltre, proprio di fronte al monumento sorge il Santuario di San Biagio, patrono della città di Maratea le cui reliquie cono conservate nella Basilica dal 732 d.C.
La Basilica è visitabile durante tutto il giorno, ad eccezione dei momenti di svolgimento delle funzioni sacre.

Non a caso, uno dei momenti più suggestivi per visitare il Cristo Redentore risulta essere in concomitanza con i festeggiamenti in onore del Santo patrono, che culminano nella seconda domenica di maggio.

Lungo il percorso pedonale che dalla Basilica di San Biagio porta alla statua del Cristo Redentore è possibile osservare i resti dell’antico Castello di Maratea.

Nelle vicinanze del Santuario sono presenti anche negozi di artigianato locale, un bar ristoro e i servizi igienici.

CHI HA COSTRUITO IL CRISTO DI MARATEA?

L’opera è stata realizzata tra il 1963 e il 1965 su commissione del conte Stefano Rivetti di Val Cervo, imprenditore biellese che, con il supporto della Cassa del Mezzogiorno, volle contribuire, a suo modo, alla valorizzazione del territorio di Maratea. 

Il progetto fu affidato all’artista Bruno Innocenti, allora docente presso l’istituto d’arte statale di Firenze, e all’Ing. Luigi Musumeci, e la costruzione venne eseguita da una ditta friulana che si avvalse di manodopera locale proveniente da Lauria e dalla stessa Maratea.

COME E’ STATO COSTRUITO IL CRISTO DI MARATEA?

La statua del Cristo Redentore di Maratea si erge nelle vicinanze delle rovine di Maratea Castello, antica cittadella fortificata che nel 1806 fu attaccata e distrutta da un contingente di soldati francesi.
Fu proprio in memoria di questo evento che nel 1907 si volle ergere una croce commemorativa in ferro battuto sulla cima di Monte San Biagio.

Tuttavia, nel 1942, in seguito ai continui lavori di manutenzione resi necessari ogni qual volta che la croce veniva colpita da un fulmine, si optò per la sua sostituzione con una nuova croce, stavolta in cemento armato. Poi, in seguito all’approvazione della statua di Cristo redentore, la croce venne smantellata e ricostruita in un altro sito.
Dunque, la statua del Cristo di Maratea è stata realizzata con lo stesso scopo dei monumenti che l’hanno preceduta sulla cima di Monte San Biagio.
Inoltre, Bruno Innocenti, a proposito della sua opera scrive: «vuole significare la rinascita, la speranza nuova indicataci dal Cristo Risorto. Il punto d’incontro delle nostre aspirazioni migliori e lui, divinamente ritornante, spaziante nei cieli e in cammino, sempre, verso di noi.».

COSA RAPPRESENTA IL CRISTO DI MARATEA?

La statua del Cristo Redentore di Maratea si erge nelle vicinanze delle rovine di Maratea Castello, antica cittadella fortificata che nel 1806 fu attaccata e distrutta da un contingente di soldati francesi.

Fu proprio in memoria di questo evento che nel 1907 si volle ergere una croce commemorativa in ferro battuto sulla cima di Monte San Biagio.

Tuttavia, nel 1942, in seguito ai continui lavori di manutenzione resi necessari ogni qual volta che la croce veniva colpita da un fulmine, si optò per la sua sostituzione con una nuova croce, stavolta in cemento armato. Poi, in seguito all’approvazione della statua di Cristo redentore, la croce venne smantellata e ricostruita in un altro sito.

Dunque, la statua del Cristo di Maratea è stata realizzata con lo stesso scopo dei monumenti che l’hanno preceduta sulla cima di Monte San Biagio.

Inoltre, Bruno Innocenti, a proposito della sua opera scrive: «vuole significare la rinascita, la speranza nuova indicataci dal Cristo Risorto. Il punto d’incontro delle nostre aspirazioni migliori e lui, divinamente ritornante, spaziante nei cieli e in cammino, sempre, verso di noi.».

PERCHÉ LA STATUA DEL CRISTO DI MARATEA DÀ LE SPALLE AL MARE?

«Non un urlo dal mare verso le valli, ma un pacato richiamo ad accogliere e a raccogliere, a rinfrancare la speranza.». Così Bruno Innocenti descrive la sua opera.

Una delle particolarità più significativi del Cristo Redentore di Maratea è che solo giungendo in prossimità del monumento il volto colossale del Cristo appare rivolto verso l’entroterra, a vegliare sugli abitanti di Maratea.

Infatti, la lunga tunica di cui la figura di Cristo è vestita forma un leggero manto sulle spalle e questo dettaglio, insieme alla posizione leggermente piegata delle braccia, fa sì che in lontananza la direzione del volto di Cristo resti indefinita.

È LA STATUA PIÙ GRANDE DEL MONDO?

Una curiosità che caratterizza la statua del Cristo Redentore di Maratea è che, tra le statue raffiguranti Cristo, è tra le più alte del Mondo ma non la prima!
La più alta è stata costruita nel 2010 a Świebodzin (in Polonia) mentre la più famosa è senza dubbio quella d Rio de Janeiro (Brasile). Nel 2013 l’area della statua si trovò al centro del raduno interdiocesano per la giornata mondiale della gioventù di quell’anno, destinato a raccogliere i fedeli che non potevano recarsi a Rio de Janeiro.

Infatti, nel 2021 è stato siglato un gemellaggio tra Maratea e la città brasiliana, allo scopo di condividere esperienze e spiritualità tre i due monumenti, incoraggiando il turismo e i pellegrinaggi.


Tutto quello che puoi fare a Maratea

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